ARCHITETTURA CONTEMPORANEA ALL’ISOLA ECOLOGICA

Si sarebbe potuta realizzare semplicemente un’isola ecologica, con la sua stesa di cementificazione grigia, con un piazzale, una serie di contenitori per i materiali di scarto, un ripostiglio ed un magazzino per le merci. Così si sarebbe ottenuta una discarica a cielo aperto.
Ma è proprio nell’idea iniziale che il progetto ha preso la sua forma a livello concettuale, che poi si è evoluta nella fase di applicazione e di elaborazione del progetto stesso, cercando di dare una possibilità a quello che poteva essere un banale centro di recupero di materie di scarto che avremmo chiamato isola ecologica.
Il concetto alla base del progetto è stato quello di avere il minore impatto possibile sull’ambiente circostante, per questo si sono adottati accorgimenti, quali la colorazione del calcestruzzo della pavimentazione e l’esclusione del cemento armato per le parti verticali, utilizzando in alternativa scarto di pietra di cava locale, contenuti in cestoni metallici. Inoltre per esprimere l‘idea dell’isola ecologica e del centro del riuso, si sono utilizzati dei vecchi container per meglio rafforzare il concetto del riutilizzo, di qualcosa che ha già svolto la sua funzione primaria, che in questo caso era del trasporto delle merci. Nelle stesso tempo si è potuto raggiungere un equilibrio fra rispetto dell’ambiente ed innovazione nella scelta dei materiali e di una architettura contemporanea.

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